Posted on 12 December 2011 by Daniele Midi
Il team di Amazon Web Service continua a lavorare indefesso, e questa volta ha puntato a migliorare ancora di più le performance delle applicazioni che vogliono usufruire del servizio di Storage Amazon S3.
E’ stata aggiunta infatti la funzione di Multi-Object Delete: la possibilità di eliminare fino a 1000 oggetti presenti nello storage distribuito di Amazon con una singola richiesta.
Questo fattore permette di migliorare sensibilmente la velocità riducendo il numero di roundtrip di richieste fra Amazon S3 e la propria applicazione ospitata su AWS.
La nuova funzione di Multi-Object Delete è già disponibile in tutte le Region di Amazon S3 senza costi aggiuntivi, ed il supporto è già stato aggiunto alle Amazon S3 API e agli SDK di AWS.
Fonte: Amazon Web Services official news blog
Posted on 01 December 2011 by Redazione
Microsoft ha deciso di fare il lifting al suo servizio di storage in the Cloud. Nato ben 4 anni fa, Windows Live SkyDrive è stato uno dei primi storage online ad offrire spazio gratuitamente agli utenti che volessero salvare e condividere i propri file.
Offrendo da sempre uno spazio disponibile di 25 GB, SkyDrive mira oggi a diventare il miglior servizio di personal cloud sul mercato, aggiungendo una notevole quantità di features per la manipolazione di immagini, documenti, foto, e molto altro.
50% più veloce per login, caricamento e condivisione dei documenti, visualizzazione avanzata delle gallerie fotografiche, supporto per file PDF e interfaccia secondo lo standard HTML5… le novità sono davvero molte, e non si fermano qui.
Chissà che SkyDrive, da qui a poco, non diventi davvero lo storage online più completo.
Posted on 22 November 2011 by Daniele Midi
Di recente, il team di sviluppo di Windows Azure ha deciso di rilasciare un po’ di dettagli in più sul funzionamento interno di Windows Azure Storage. In occasione del 23rd ACM Symposium on Operating Systems Principles (SOSP), infatti, il team della nuvola di Microsoft ha presentato un paper che mostrasse quali sono le scelte architetturali e le tecnologie alla base del loro sistema di archiviazione sul Cloud.
Il documento, che è possibile reperire qui, descrive come sono gestiti gli storage account e la distribuzione fra i vari server di storage al fine di ottenere l’enorme scalabilità che il sistema fornisce, entrando nel dettaglio anche per quanto concerne il sistema di geo-replicazione dei dati che contribuisce molto all’affidabilità complessiva del Cloud Storage del colosso di Redmond.
L’enfasi è andata, anche, sugli obiettivi di ulteriore miglioramento nell’immediato futuro di Windows Azure Storage, che sono consistenza, disponibilità e partition tolerance.
Fonte: Windows Azure official blog