Tag Archive | "scalabilità"

Windows Azure Storage si mette a nudo in un paper

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Windows Azure Storage si mette a nudo in un paper

Posted on 22 November 2011 by Daniele Midi

Di recente, il team di sviluppo di Windows Azure ha deciso di rilasciare un po’ di dettagli in più sul funzionamento interno di Windows Azure Storage. In occasione del 23rd ACM Symposium on Operating Systems Principles (SOSP), infatti, il team della nuvola di Microsoft ha presentato un paper che mostrasse quali sono le scelte architetturali e le tecnologie alla base del loro sistema di archiviazione sul Cloud.

Il documento, che è possibile reperire qui, descrive come sono gestiti gli storage account e la distribuzione fra i vari server di storage al fine di ottenere l’enorme scalabilità che il sistema fornisce, entrando nel dettaglio anche per quanto concerne il sistema di geo-replicazione dei dati che contribuisce molto all’affidabilità complessiva del Cloud Storage del colosso di Redmond.

L’enfasi è andata, anche, sugli obiettivi di ulteriore miglioramento nell’immediato futuro di Windows Azure Storage, che sono consistenza, disponibilità e partition tolerance.

 

Fonte: Windows Azure official blog

 

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Nuove funzionalità per Amazon Simple Queue Service

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Nuove funzionalità per Amazon Simple Queue Service

Posted on 23 October 2011 by Daniele Midi

Il servizio di code di Amazon, anche se nato da poco, comincia già ad arricchirsi di nuove funzionalità.

Secondo l’annuncio rilasciato dal team di Amazon Web Services, fra le nuove feature che è possibile trovare in Amazon Simple Queue Service (SQS) si trovano:

  • Delay queue: permettono di applicare un ritardo uniforme a tutti i messaggi della coda
  • Message timers: permette invece di specificare ritardi individuali o di gruppo per i messaggi di una coda
  • Batch operations: oltre a ricevere più messaggi insieme, ora si ha la possibilità di inviare o eliminare messaggi multipli con una singola chiamata alle API

Tutto il sistema di messaggistica tramite code mira al miglioramento della scalabilità delle applicazioni distribuite più complesse, e permette di semplificare lo sviluppo di soluzioni che rispondono a scenari reali di grande complessità.

Specialmente i miglioramenti alle batch operations mostrano senza dubbio come l’obiettivo principale del team di sviluppo di Amazon Web Services sia sempre l’attenzione maniacale alla riduzione dell’overhead e della latenza nell’effettuare le operazioni, ottenendo così performance sempre migliori per le proprie applicazioni e una scalabilità notevolmente più semplice ed efficace.

 

Fonte: Amazon Web Services official news blog

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DotCloud, il PaaS multi stack

Posted on 25 July 2011 by Redazione

Se Java è stato in grado di rivoluzionare il mondo dello sviluppo al grido di “Write Once, Run Everywhere”, DotCloud probabilmente potrebbe fare lo stesso con il mondo del Cloud Computing.

Uno dei problemi critici che ha afflitto da sempre le organizzazioni IT riguarda la piattaforma scelta per lo sviluppo delle applicazioni aziendali: spinti dal minimizzare i costi e i rischi, spesso si è costretti a prendere delle decisioni “a priori” sullo stack applicativo che si andrà ad utilizzare. Inoltre questa scelta, per ovvi motivi economici, di manutenzione e di compatibilità, si rivela vincolante per un periodo di tempo solitamente molto lungo.

La diretta conseguenza di queste scelte è, per le compagnie, quella di non potersi tenere al passo con i tempi durante il rilascio di nuove tecnologie che seguono la normale (e di solito velocissima) evoluzione del mondo IT.

DotCloud offre una soluzione di Platform-as-a-Service che si propone proprio come risposta a questo problema, consentendo di adottare molti stack diversi contemporaneamente senza preoccuparsi minimamente di tutti i problemi legati alla gestione e alla manutenzione delle proprie infrastrutture.

Con pochi, semplici comandi, gli sviluppatori che si appoggiano a DotCloud possono creare un ambiente di sviluppo, gestito automaticamente, che supporti insiemi di linguaggi e tecnologie molto diverse fra loro. L’elenco è lunghissimo: fra i nomi più famosi, troviamo Ruby, Python, Perl, PHP, Java, MySQL, PostgreSQL, MongoDB, Cassandra, CouchDB, Hadoop, Solr, Redis e RabbitMQ.

Inoltre, la soluzione di DotCloud fornisce una ambiente di gestione e monitoring unificato per tutti gli stack che offre, permettendo alle compagnie IT di fare a meno di skill che siano specifiche di una determinata piattaforma, e abbassando notevolemente, di conseguenza, i costi.

Da poche settimane, DotCloud ha annunciato di aver terminato il periodo di beta privata, rendendo la propria soluzione PaaS disponibile a tutti gli sviluppatori e a tutte le compagnie IT.

Fra le novità che “prendono vita” nella piattaforma insieme a questo rilascio troviamo feature molto interessanti.

È infatti garantita una High Availability che permette alle applicazioni ospitate da DotCloud di spaziare attraverso diversi datacenter in varie zone del mondo e distribuire in modo trasparente il traffico, occupandosi anche del failover automatico.

Inoltre, un particolare occhio è stato posto alla scalabilità automatica delle applicazioni: man mano che il carico di lavoro aumenta su una certa piattaforma o su un certo database, DotCloud alloca in modo automatico risorse aggiuntive per far fronte al traffico.

È possibile cominciare ad approfittare dei benefici di DotCloud già da oggi, connettendosi al suo portale su dotcloud.com, oppure saperne di più dando un’occhiata al video introduttivo disponibile all’indirizzo dotcloud.com/tour/.

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Frasi cloud-celebri

“The interesting thing about Cloud Computing is that we’ve redefined Cloud Computing to include everything that we already do...” (Larry Elison)
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