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Google App Engine chiude l’anno con la release 1.6.1

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Google App Engine chiude l’anno con la release 1.6.1

Posted on 15 December 2011 by Redazione

Google App Engine salta avanti di una nuova release, e raggiunge proprio questa settimana la versione 1.6.1.

Le novità introdotte, anche questa volta, sono parecchie, ma quelle più interessanti sono probabilmente quelle che riguardano i nuovi servizi (ancora sperimentali) sui quali il team di sviluppo sta lavorando.

Dalla nota ufficiale del rilascio, si legge infatti che sono state potenziate ed “ingrandite” le API per due servizi ancora “experimental”:

  • Conversion API (Experimental) - Converting between formats within your application can be a pain, but with the experimental Conversion API you can now easily convert between PDF, HTML, text and images. Generating PDF invoices from HTML, displaying PDF menus as HTML or extracting text from images using OCR is now as simple as an API call.
  • Logs Reader API (Experimental) - Want to summarize latency by handler? Summarize request statistics by user? The new logs reader API allows you to programmatically access your logs to build reports, gather statistics, and analyze requests to your heart’s content.

Dall’annuncio del team di sviluppo, sembrerebbe l’ultima prima di prendersi una piccola pausa per le vacanze natalizie, ma promettono di ricominciare a ritmo serrato già a partire dai primi di Gennaio.

 

Fonte: Google App Engine official news

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Amazon Simple Email Service ora supporta SMTP

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Amazon Simple Email Service ora supporta SMTP

Posted on 15 December 2011 by Daniele Midi

Dopo tanto lavoro da parte del team di sviluppo di Amazon Web Services, è stato rilasciato l’annuncio dell’introduzione del supporto per SMTP ad Amazon Simple Email Service (Amazon SES).

Il servizio di invio email transazionale e scalabile di Amazon si arricchisce quindi ancora di più, rendendo decisamente più semplice la gestione e l’interazione da parte dello sviluppatore. Infatti, attraverso il supporto per l’SMTP (Simple Mail Transfer Protocol), è ora possibile inviare email attraverso Amazon SES sfruttando i propri sistemi eventualmente già esistenti, senza la necessità di scrivere una sola riga di codice.

I passi per utilizzare questa nuova feature sono veramente semplici. Leggendo direttamente dal sito di Amazon:

  1. Log into the AWS Management Console.
  2. In the SES tab, select SMTP Settings and click on Create a New SMTP User.
  3. Use the default User Name or edit this name and click Create.
  4. Copy your credentials or click on Download Credentials.
  5. Use these credentials with the settings in SMTP Settings to configure your program or system to send through the Amazon SES SMTP interface.

Questa è una nuova feature che potrebbe veramente far fare il salto di qualità definitivo ad Amazon SES.

 

Fonte: Amazon Web Services official news

 

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Windows Azure porta tante novità sotto l’albero

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Windows Azure porta tante novità sotto l’albero

Posted on 13 December 2011 by Redazione

Proprio in questo periodo in cui con la mente si è già ai giorni di vacanze Natalizie, il team di Windows Azure ha deciso invece di accelerare e regalare tantissime novità ai propri utenti.

La prima, probabilmente più vistosa ed immediata, è il completo restyling del portale Web di Windows Azure, ora riproposto secondo una grafica più “Metro-style”.

Un’altra novità assolutamente degna di nota è l’introduzione dello Spending Cap: tutti coloro che hanno sottoscritto o che sottoscriveranno un abbonamento Azure gratuito di prova, oppure attiva il benefit del proprio abbonamento MSDN, hanno la possibilità di impostare un tetto massimo di spesa, che per default sarà impostato a 0$. Cosa significa? Che nonostante per motivi di identificazione, sia necessaria una carta di credito per ottenere un abbonamento, anche in prova gratuita, per Windows Azure, con il nuovo tetto di spesa, non appena si raggiunge la soglia impostata, il servizio viene interrotto e non si rischia quindi di pagare troppo. Con il tetto di default a 0$, quindi, saremo per esempio finalmente certi di non spendere nemmeno un centesimo per provare i servizi della nuova di Microsoft.

Inoltre, sempre sul fronte economico, due interessanti novità: la prima è che sul nuovo portale è disponibile una versione rivista e semplificata del Pricing Calculator, che permetterà di stimare molto facilmente i costi su Azure a seconda delle proprie esigenze; la seconda novità è l’abbassamento dei prezzi per SQL Azure e per il trasferimento dati in uscita.

Proprio SQL Azure ha visto altri cambiamenti: per prima cosa il suo portale di gestione è stato anch’esso rivisto in chiave Metro, e semplifica l’esecuzione di molte operazioni già presenti e non. Inoltre, la taglia massima dei DB su SQL Azure passa da 50 GB a 150 GB, permettendo quindi di ospitare molti più dati di prima.

Ma le novità non finiscono qui: anche gli SDK per lo sviluppo di applicazioni per Windows Azure sono stati completamente aggiornati. Ad oggi, sono disponibili gli SDK per .NET, Java e Node.js.

Grazie al supporto di quest’ultimo, Windows Azure si configura ora come piattaforma cloud ideale per ospitare le applicazioni Node.

Tanti miglioramenti anche per lo sviluppo di applicazioni Web in Java per Windows Azure con Eclipse, con un particolare occhio di riguardo ad usabilità, testing e velocità di sviluppo.

Windows Azure, inoltre, continua ad arricchire la schiera dei prodotti open source con i quali è in grado di interoperare facilmente: è stata infatti migliorata l’integrazione per MongoDB, Solr/Lucene e Memcached.

L’elenco completo e dettagliato delle novità introdotte si trova sul portale di Windows Azure.

 

Fonte: Windows Azure official news blog

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Frasi cloud-celebri

“Il Cloud, una stupidaggine. Anzi, peggio di una stupidaggine: una campagna marketing. Si tratta solo di un ennesimo tentativo delle corporation di ingabbiare gli utenti. Un tentativo da stroncare sul nascere.” (Richard Stallmann)
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