Posted on 21 December 2011 by Daniele Midi
E’ passato qualche tempo dall’introduzione (molto attesa) del supporto per SQL all’interno della piattaforma Cloud di Google. Infatti, l’arrivo di Google Cloud SQL in App Engine è stato decisamente uno degli eventi più rilevanti per la nuvola di BigG degli ultimi tempi.
Dal momento dell’annuncio di questo nuovo servizio, il team di Google Plugin for Eclipse (GPE) ha lavorato sodo per integrarlo all’interno dell’esperienza fornita agli sviluppatori attraverso il plugin.
E’ stato appena annunciato, finalmente, il rilascio della nuova versione di questo tool: con Google Plugin for Eclipse 2.5 si semplifica notevolmente lo sviluppo di applicazioni Web per la nuvola di Google che sfruttino il database scalabile in the cloud di App Engine.
Tutti i dettagli sono disponibili sul portale di Google App Engine.
Fonte: Google App Engine official news
Posted on 19 October 2011 by Redazione
E’ stato annunciato il rilascio della versione di Community Technology Preview (CTP) di SQL Azure Data Sync, il servizio che rende possibile avere ambienti ibridi on-premises/cloud.
Il software è disponibile per essere provato direttamente dal portale di gestione di Windows Azure, ed è aperta a chiunque abbia una sottoscrizione di SQL Azure.
E’ consigliato a tutti coloro che hanno una versione di preview precedente a questa di disinstallarla e sostituirla con questa nuova release, che porta numerosi miglioramenti e una maggiore stabilità del tool.
Fonte: Windows Azure official news blog
Posted on 11 October 2011 by Daniele Midi
Anche se è disponibile, per ora, solo in versione di “limited preview”, sta già facendo parlare di sè: l’annuncio di Google del rilascio di Cloud SQL, il database relazione per il Cloud, arriva di sicuro con il tentativo di colonizzare un territorio per ora ancora parzialmente inesplorato.
“Google Cloud SQL”, si legge dalla descrizione ufficiale, “è un servizio Web che permette di creare, configurare ed utilizzare database relazionali con le proprie applicazioni App Engine.”
Il servizio è totalmente autogestito, secondo lo spirito del Cloud Computing, ed è basato su MySQL, dando la possibilità di portare molte applicazioni esistenti sul Cloud di Google potendo contare su JDBS e/o DB-API.
Google Cloud SQL replica i dati in diverse regioni geografiche per perseguire le qualità di alta disponibilità dei dati e fault-tolerance.
Ci sarà da aspettarsi una reazione da parte del principale concorrente in questo campo: Microsoft, infatti, con il suo SQL Azure, era finora uno degli unici a fornire un DBMS relazionale in the Cloud.