Tag Archive | "apple iCloud"

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iCloud preoccupa Amazon, che contrattacca

Posted on 08 July 2011 by Daniele Midi

E’ molto recente l’annuncio da parte di Apple del lancio del suo nuovo servizio iCloud (di cui abbiamo parlato nella serie di articoli che mettono a confronto i principali servizi di Cloud Storage del momento).

Ed è un annuncio che di certo non ha lasciato indifferenti i vari competitor di Apple in quel settore. Fra questi, Amazon è già partita al contrattacco, modificando l’offerta per il suo servizio di storage Cloud Drive.

Da ieri, infatti, tutti i nuovi utenti che sottoscriveranno un abbonamento, oltre ai 20 GB di spazio a 20 $ che costituiscono l’offerta attuale, otterranno anche la possibilità di archiviare i propri brani musicali in modo completamente gratuito e con spazio illimitato.

Inoltre, è stata lanciata anche la versione per iPad di Amazon Cloud Player, il software principe per la riproduzione dei brani memorizzati nello storage Amazon.

Amazon sta quindi cercando di riappropriarsi delle fette di mercato che i competitor stanno guadagnando ed è, probabilmente, il primo di tanti che cercheranno di modellare le proprie offerte in modo sempre più competitivo: come utenti, c’è solo da essere contenti.

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La sfida per lo storage in the Cloud (III parte)

Posted on 27 June 2011 by Daniele Midi


In questa piccola serie di articoli stiamo cercando di “sezionare” uno dei servizi che più sta avvicinando il Cloud Computing al mondo consumer: il cloud storage. La possibilità di avere tutti i propri dati sulla nuvola e potervi accedere da qualunque dispositivo dotato di un browser è di certo una prospettiva allettante anche per chi non è particolarmente esperto di tecnologia. Proprio per questo motivo, il mercato in questo settore è in grande fermento, e sono talmente tanti i servizi di cloud storage disponibili in questo momento che è facile perdersi.

Negli scorsi due appuntamenti sono stati analizzati Apple iCloud, Windows Live SkyDrive e Dropbox. L’ultimo grande player, al momento, di questo scenario in continua evoluzione è perciò Amazon, con il suo Cloud Drive.

 

Amazon Cloud Drive

Amazon offre lo storage online con il modello più semplice: si paga a seconda dello spazio che si desidera, da 5 GB a 1 TB ad un costo di 1 $/GB all’anno. Inoltre, non ci sono limiti alla dimensione dei singoli file che è possibile caricare nello spazio online, limitazione che invece affligge molti altri sistemi. Acquistando un album musicale dall’Amazon MP3 Store, inoltre, si ha la possibilità di ottenere un bonus di 20 GB: questa possibilità, però, è per ora limitata agli utenti degli Stati Uniti.

È possibile installare un client sul proprio computer per gestire i file, oppure è possibile utilizzare un normale browser e avere accesso a tutti i propri dati direttamente dal portale apposito di Amazon. L’unico requisito è avere il supporto per Flash, cosa che purtroppo taglia fuori gli utenti di iOS e Windows Phone 7.

Unica limitazione: Amazon permette ad ogni utente di accedere al massimo da 8 dispositivi diversi ai propri dati, limite che comunque è decisamente accettabile per un utente normale.

Come per Windows Live SkyDrive, anche Amazon Cloud Drive è accessibile solo in “modalità online”, perciò senza connessione non si può accedere ai propri dati.

 

Conclusioni

Stabilire “il migliore” fra i sistemi di cloud storage non solo è difficile, ma probabilmente è impossibile: a seconda delle esigenze, alcune piattaforme si comportano meglio di altre.

L’approccio più classico è probabilmente quello di SkyDrive o di Amazon: qualche GB di spazio gratuito in cui mettere tutto quello che si vuole, e un portale online da cui gestire i propri file. Se però lo spazio che serve è tanto, Amazon permette di crescere, SkyDrive no.

Gli utenti della mela non possono che scegliere iCloud, vista la sua potenza e versatilità.

Se quello che serve, invece, è avere i propri dati sempre sincronizzati sui propri computer o dispositivi mobili, Dropbox è di certo un’ottima scelta.

La soluzione migliore? Usarli tutti in combinazione, sfruttando il più possibile lo spazio gratuito offerto da ognuno e cercando di scoprire qual è “il migliore” per sé.

 

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La sfida per lo storage in the Cloud (II parte)

Posted on 23 June 2011 by Daniele Midi


Nello scorso articolo, abbiamo cominciato ad analizzare i principali servizi di cloud storage disponibili al momento, cercando di mettere in luce pregi e difetti di ognuno per determinare quale sia il più adatto a seconda delle esigenze.

Dopo aver analizzato Apple iCloud e Windows Live SkyDrive, restano da mettere “sotto torchio” gli altri due big di questo panorama, cioè Dropbox, la fortunata startup in incredibile ascesa, e Amazon Cloud Drive, il servizio di consumer cloud storage offerto da un provider che di cloud se ne intende di sicuro.

Per motivi di spazio, a differenza di quanto inizialmente pianificato, vedremo in questo articolo Dropbox, e nel prossimo Amazon Cloud Drive.

 

Dropbox

L’approccio di Dropbox, per certi versi, si avvicina più alla sincronizzazione che al normale online storage. Installando il suo client sul proprio computer, infatti, viene creata una speciale cartella: è sufficiente mettere al suo interno i file di cui si vuole avere un backup online e Dropbox si occuperà di copiarli immediatamente sui propri server e tenerli sempre sincronizzati.

Grazie all’enorme varietà di piattaforme supportate dal suo client, è possibile accedere ai propri file da tutti i propri dispositivi: i sistemi operativi con i quali può lavorare sono infatti Windows, MacOS, Linux, Android, iOS, Windows Phone 7 o Blackberry. In ogni caso, grazie al suo portale online è sempre sufficiente un qualunque browser per uploadare o recuperare tutti i propri dati dalla nuvola, senza bisogno necessariamente di installare software aggiuntivo.

Dropbox offre gratuitamente 2 GB di spazio per i propri file. Inoltre, invitando i propri amici ad utilizzare il servizio, si possono ottenere dei bonus fino ad arrivare ad un massimo di 8 GB. Per avere più spazio, da quel punto in poi è possibile affidarsi ai piani a pagamento che permettono di ottenere fino a 100 GB di storage.

Altra feature degna di nota è di certo la possibilità di condividere cartelle con altri utenti, cosa che rende veramente facile la collaborazione quando si tratta di documenti, immagini, musica e qualunque altro tipo di file possa servire.

 

Nel prossimo ed ultimo appuntamento verrà analizzato infine Amazon Cloud Drive, e inoltre si cercherà di tirare le somme della panoramica fatta, alla ricerca della “soluzione perfetta”.

 

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Frasi cloud-celebri

“Il Grid Computing è una infrastruttura hardware e software in grado di fornire un accesso differenziale, consistente, pervasivo, ed economico a risorse computazionali di fascia elevata.” (Foster e Kasselman)
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