Prospettiva Accademica

Posted on 08 August 2011 by Redazione

di Roberto Freato

Nella lunga evoluzione del Grid Computing (che, se non il padre, può essere considerato sicuramente un parente stretto del Cloud Computing moderno) abbiamo visto sempre presente il mondo accademico che: da un lato aveva interesse nell’hardware potente; dall’altro aveva la curiosità naturale dei gruppi di ricerca, verso l’evoluzione di un paradigma da sempre simpatizzante per le architetture astratte e distribuite.

É importante sottolineare che anche, e soprattutto, grazie al mondo accademico, ora siamo a questo importante punto di evoluzione del Cloud: si è infatti evinto durante la trattazione iniziale che l’accademia è stata il laboratorio di sperimentazione di molte delle tecnologie Grid-like degli ultimi 20 anni e per questo possiamo definirla certamente la madre del Cloud Computing. Per chiudere il cerchio familiare di questa evoluzione sarebbe utile capire chi ne è il padre, questione che verrà affrontata a seguire, spiegando nel dettaglio il tessuto connettivo dell’utenza di business e delle grandi implementazioni.

L’utenza Accademica ha un profilo molto particolare, necessariamente distante dalle problematiche di mercato (inteso come mercato commerciale) e più vicine a problematiche di notevole impegno teorico e sperimentale. Per fare un esempio: un cluster di N nodi la cui computazione parallela può essere sfruttata solo con l’esecuzione di una procedura batch, scritta per di più in un linguaggio custom e sottesa a dei vincoli di esecuzione ancora più specifici, ha sicuramente una bassissima (se non nulla) rilevanza nel mondo business, nessuna rilevanza nel mondo consumer mentre è un perno fondamentale del research-model di molte delle ricerche fatte ora e in passato nelle comunità scientifiche. Sistemi Grid o supercomputer, oggi ancora presenti nei più prestigiosi istituti di ricerca, si addicono quindi ben poco all’utilizzo nelle altre aree, mentre l’inverso è tutto da dimostrare.

È infatti un interrogativo interessante l’analisi dell’applicabilità dei nuovi modelli di Cloud Computing al mondo accademico poiché, evolvendosi la tecnologia, anche le comunità scientifiche ne potrebbero trarre benefici consistenti. Quindi considerare questa classe di utenza è fondamentale, proprio in relazione al fatto che assistiamo giorno dopo giorno ad un avvicinamento progressivo dei vari contesti, guidati da driver più uniformi rispetto al passato.

Frasi cloud-celebri

“Il Cloud, una stupidaggine. Anzi, peggio di una stupidaggine: una campagna marketing. Si tratta solo di un ennesimo tentativo delle corporation di ingabbiare gli utenti. Un tentativo da stroncare sul nascere.” (Richard Stallmann)
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