Archive | December, 2011

Le nuvole delle telecomunicazioni (III parte)

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Le nuvole delle telecomunicazioni (III parte)

Posted on 28 December 2011 by Redazione

In un momento storico in cui i business legati alle tradizionali linee di comunicazione telefonica si vanno spostando sempre più velocemente verso un universo più wireless, fondato sugli smartphone e i tablet, i giganti della telecomunicazione – un po’ in tutte le parti del mondo – stanno vivendo un periodo di profonda preoccupazione. Gli scombussolamenti in questo mercato sono tali che queste grandi compagnie non possono fare a meno di buttare un occhio verso mercati nuovi e ancora parzialmente inesplorati.

Mettici questo, e mettici pure che enormi capitali sono stati nel tempo già investiti nelle infrastrutture tecnologiche – e non si vuole certo che vadano persi – ed ecco che il passo dei giganti delle telco verso il Cloud Computing era pressoché inevitabile.

Un esempio significativo. Negli Stati Uniti, una delle compagnie leader nelle telecomunicazioni, AT&T, ha passato buona parte degli ultimi vent’anni ad acquisire le altre società telco minori, allo scopo di raggiungere una penetrazione massima delle proprie infrastrutture nel territorio americano. Ed ecco che, non appena (quasi) concluso questo processo di espansione, AT&T è costretta ad osservare impotente la perdita di valore della propria rete. Per una semplice ragione: non ha saputo stare al passo con i tempi, non ha saputo cominciare al momento giusto a fornire anche altri servizi di telecomunicazione digitale attraverso la sua infrastruttura.

Intanto, un inizialmente piccolo competitor, Comcast, è partito dalla distribuzione della TV via cavo e ha gradualmente espanso il suo focus verso molti altri servizi: accesso Internet, film e streaming, telecomunicazioni. Ed ecco che in poco tempo è arrivato nella posizione di cominciare a scalzare AT&T dal suo posto di indiscussa leadership di mercato.

Un punto importante che resta ancora da chiarire riguarda i reali intenti delle compagnie di telecomunicazioni. Questa nuova attenzione al mondo del Cloud Computing non rappresenta uno spostamento drastico di intenti aziendali, quanto piuttosto un allargamento dello “scope” delle proprie attività verso un nuovo mercato. Il dubbio, in questo senso, è quanto realmente profondo sia questo spostamento verso la nuvola. Dubbio che viene espresso anche dalle stesse aziende telco, come l’australiana Macquarie Telecom. “La questione”, ha detto Aidan Tudehope, hosting manager director di Macquarie Telecom, “è se le compagnie di telecomunicazione abbiano spostato veramente il proprio business, oppure se stiano solo sfruttando l’onda dei titoli di marketing.”

Nell’immediato futuro, è molto importante che le compagnie di telecomunicazioni comprendano l’effettivo potenziale del Cloud Computing per il loro business. Infatti, ad esempio, con l’incredibile crescita delle soluzioni di Software-as-a-Service, sarebbe molto facile per un’azienda telco che ha saputo seguire il progresso acquisire questi servizi e fornirli ai propri clienti attraverso la propria infrastruttura.

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Le nuvole delle telecomunicazioni (II parte)

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Le nuvole delle telecomunicazioni (II parte)

Posted on 23 December 2011 by Daniele Midi

Vedendo la propria business line tradizionale perdere punti sempre di più, e avendo a disposizione enormi infrastrutture su cui avevano già investito ingenti capitali, era solo una questione di tempo prima che le grandi aziende del mondo delle telecomunicazioni saltassero sul carro del Cloud Computing.

La “Nuvola Italiana” di Telecom Italia è decisamente l’esempio più rilevante di casa nostra, ma è solo l’ultimo di una lunga serie di provider internazionali che hanno ampliato il proprio focus verso il Cloud. Telstra, AT&T, Optus, Macquarie Telecom, … sono molti i nomi – principalmente d’oltreoceano – di grandi compagnie telco che condividono questa nuova tendenza.

Nello scorso appuntamento, però, era rimasto aperto un interrogativo decisamente rilevante per gli utenti della nuvola: al momento di scegliere il proprio Cloud provider, a chi bisognerebbe affidarsi? Alla grande, tradizionale compagnia del mondo IT, che ha dalla sua tutta l’esperienza maturata in anni e anni di gestione di grandi infrastrutture tecnologiche? Oppure al provider di telecomunicazioni, che seppur “nuovo” del mercato Cloud, può giocarsi la carta delle enormi reti già esistenti che ha a disposizione?

È necessario analizzare con attenzione i punti a favore di entrambe le alternative.

Il punto di vista dei normali IT service provider è senza dubbio significativo: occupandosi da sempre di infrastrutture puramente orientate al mondo tecnologico, l’expertise sviluppata nella loro gestione non ha probabilmente pari. Tutte le questioni relative alla sicurezza, alla manutenzione, all’aggiornamento e ai deployment che sono inevitabilmente portate alla luce quando si tratta della fornitura di servizi IT in grande scala si ritrovano immediatamente anche nella gestione di enormi data center per il Cloud Computing.

E anche se non è ovviamente sempre vero che a problemi simili corrispondono soluzioni simili, è di certo realistico che l’effort necessario per affrontare un mercato nuovo ma sufficientemente simile a quello a cui si era abituati è ridotto al minimo.

D’altro canto, anche le argomentazioni dei provider di telecomunicazioni appaiono decisamente valide. In primo luogo, le infrastrutture esistenti che posseggono costituiscono una solidissima base sulla quale fondare i propri futuri data center. Ma non è l’unico punto a loro favore. Offrire servizi a consumo, gestirne la tariffazione nel dettaglio e lavorare con grandi quantità di clienti di ogni “dimensione” sono sfide alle quali le compagnie telco sono da sempre abituate. E poiché questi fattori rappresentano di sicuro alcuni dei punti cardine del concetto stesso di Cloud Computing, possedere questa expertise è porta le i colossi delle telecomunicazioni in una posizione di favore rispetto ai tradizionali normali IT service provider.

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zimbra

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Huddle + Zimbra: tremate, SharePoint ed Exchange!

Posted on 22 December 2011 by Redazione

Huddle, uno dei più noti servizi di Cloud collaboration e content management, e Zimbra, la piattaforma email di VMware, si sono integrate, andando a fornire agli utenti di fascia business un’interessante alternativa a servizi come Microsoft SharePoint e Microsoft Exchange.

D’ora in poi, sarà possibile operare in modo perfettamente integrato con i workspace forniti da Huddle e le caselle di posta di Zimbra.

Più che una semplice somma delle parti, però, questa integrazione promette molte funzionalità nuove in più che possano migliorare davvero l’esperienza degli utenti. Infatti, i principi di condivisione dei contenuti che costituiscono la base di Huddle porteranno nelle inbox di Zimbra una ventata di “shared knowledge”, arricchendo le informazioni con metadati e raggruppamento di conversazioni che renderanno più facile la fruizione dei propri contenuti.

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Frasi cloud-celebri

“Il futuro della virtualizzazione è nel Cloud Computing. E, viceversa, non ci potrà essere un vero decollo del Cloud Computing senza virtualizzazione.” (Paul Maritz)
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