Archive | October, 2011

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La sicurezza ai tempi del Cloud (II parte)

Posted on 28 October 2011 by Daniele Midi

Nello scorso appuntamento, sono stati messi sotto la lente di ingrandimento tutti i nuovi rischi per la sicurezza che la rivoluzione dell’IT degli ultimi anni ha portato con sé.

HP, intenzionato a farsi strada nel mercato  del software e dei servizi per l’enterprise, ha deciso di offrire una soluzione per la sicurezza pensata per essere sotto forma di servizio, secondo il paradigma *aaS che tanto sta rivoluzionando l’IT moderno.

Ecco quindi nascere la “Security-as-a-Service”, cioè un modello in cui, invece di sviluppare pacchetti software per la sicurezza preconfezionati, HP si propone di aiutare in prima persona le organizzazioni ad affrontare le nuove problematiche di sicurezza che si presentano nella gestione della propria infrastruttura tecnologica, migliorando l’eventuale sicurezza preesistente nell’azienda. E non solo: ha intenzione anche di fornire un nuovo insieme di strumenti che permettano di aiutare le aziende a scoprire come la loro infrastructure viene utilizzata non solo on-premise, ma anche in ambienti cloud-based.

HP ha infatti deciso di offrire una soluzione per la sicurezza pensata per essere sotto forma di servizio, secondo il paradigma *aaS che tanto sta rivoluzionando l’IT moderno.

Ecco quindi nascere la “Security-as-a-Service”, cioè un modello in cui, invece di sviluppare pacchetti software per la sicurezza preconfezionati, HP si propone di aiutare in prima persona le organizzazioni ad affrontare le nuove problematiche di sicurezza che si presentano nella gestione della propria infrastruttura tecnologica, migliorando l’eventuale sicurezza preesistente nell’azienda. E non solo: ha intenzione anche di fornire un nuovo insieme di strumenti che permettano di aiutare le aziende a scoprire come la loro infrastructure viene utilizzata non solo on-premise, ma anche in ambienti cloud-based.

Negli ultimi due o tre anni, HP ha più o meno silenziosamente collezionato una buona serie di acquisizioni in questo campo: ArcSight (per 1,5 miliardi di dollari), Tipping Point (ottenuto insieme all’acquisizione di 3Com, per la cifra di 2,7 miliardi di dollari), Fortify e SPI Dynamics, tanto per fare qualche nome, sono alcune delle aziende che sono andate ad arricchire il suo portfolio di soluzioni per la security. Ora, HP ha intenzione di mischiare queste capacità acquisite per la sua offerta per l’enterprise.

La mossa di HP, quindi, è quella di “reinventare” il settore a modo suo, deviando abbastanza dalle strade attualmente battute nel campo della sicurezza – in cui la modalità standard è la fornitura di pacchetti software specifici e preconfezionati – facendosi così pioniere di nuove soluzioni, sulla cui fortuna ancora non è possibile dare un pronostico.

È difficile infatti cercare di prevedere se HP sarà in grado di trasformare il modo in cui “si fa sicurezza” nel mondo IT dei prossimi anni: bisogna però di sicuro apprezzare lo spirito avvenieristico con cui HP sta affrontando la sfida di entrare in un mercato già piuttosto consolidato, per non dire affollato, di colossi che si contendono un mercato in continua espansione.

 

Immagine: HP logo

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john mccarthy

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Il Cloud perde il suo visionario più grande

Posted on 27 October 2011 by Daniele Midi

Si è spento all’età di 84 anni John McCarthy, colui che per primo ha proposto il concetto di “utility computing”. E’ accaduto questa domenica.

Se esistesse uno e un solo “padre” del Cloud Computing, la persona che ci si avvicinerebbe di più sarebbe proprio McCarthy. Docente di lunga data alla Stanford University, era un grande esperto di intelligenza artificiale, nonchè l’inventore del linguaggio LISP (LISt Processing).

Fu il primo ad affermare che il potere computazionale si sarebbe potuto fornire come il gas o l’elettricità, un’idea che ha molto a che fare con le fondamenta del Cloud Computing come lo si conosce oggi.

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security lock

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La sicurezza ai tempi del Cloud (I parte)

Posted on 26 October 2011 by Redazione

Se la tecnologia evolve, con lei evolvono anche i rischi per la sicurezza.

In un periodo di mutamenti particolarmente profondi e rapidi per l’IT, sono moltissime le sfide che le aziende si trovano a dover fronteggiare dal punto di vista della security.

Secondo uno studio del Ponemon Institute, rispetto allo scorso anno gli attacchi nei confronti di un gruppo di 50 grandi aziende oggetto dell’analisi sono aumentati del 44%. Inoltre, gli investimenti necessari ad affrontare  i problemi legati a questi attacchi hanno visto un aumento dei costi del 56% nello scorso anno rispetto a quello precedente.

Non è particolarmente semplice analizzare quali ne siano le cause scatenanti, ma dando uno sguardo “da 10000 metri di altezza”, si potrebbe dire che due sono i fattori principalmente responsabili di questo “indebolimento” – con delle grosse virgolette attorno – e sono fondamentalmente molto correlati fra loro: il Cloud Computing e i dispositivi mobili.

Entrambi questi attori protagonisti del mondo IT contemporaneo portano senza dubbio, dal punto di vista della produttività aziendale, dei benefici enormi. Il Cloud Computing, con tutte le sue caratteristiche di scalabilità, affidabilità, disponibilità e risparmio, e i dispositivi mobili, permettendo di svolgere le attività lavorative da qualunque posto e in qualunque momento, contribuiscono a far avanzare l’idea di ubiquitous technology che è oramai uno dei punti cardine del business di oggi.

D’altro canto, però, la superficie di attacco in questo modo aumenta notevolmente, rendendosi per certi versi più vulnerabili di prima a parità di infrastruttura tecnologica. E le aziende, anche quelle più grandi, si trovano ancora piuttosto impreparate nell’affrontare alcune delle “minacce di nuova generazione”.

È proprio affrontando questo aspetto relativo alla sicurezza che HP ha deciso di portare avanti il suo obiettivo di farsi strada nel mercato del software e dei servizi per l’enterprise.

HP ha infatti deciso di offrire una soluzione per la sicurezza pensata per essere sotto forma di servizio, secondo il paradigma *aaS che tanto sta rivoluzionando l’IT moderno.

Pur essendo ancora un player decisamente minore nel settore di business del Cloud, HP sta avanzando a passo deciso, con l’intenzione di rubare una cospicua fetta di mercato ai nomi più grandi di questo campo, fra i quali non è possibile non annoverare aziende del calibro si Symantec, McAfee (Intel) e IBM.

Si vedrà nel prossimo appuntamento, quindi, come HP stia facendo nascere la Security-as-a-Service.

 

Immagine: David Goehring

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Frasi cloud-celebri

“Col passare del tempo, questo approccio potrebbe aiutare i manager IT a ridurre in modo drastico i costi e le complessità di gestione delle infrastrutture scale-out la cui domanda è soggetta a fluttuazioni.” (Rod Adkins)
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