Archive | September, 2011

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MongoDB, un NoSQL nel cuore della PaaS di SAP

Posted on 30 September 2011 by Redazione

10gen, la società che sviluppa MongoDB, ha annunciato pochi giorni fa che il suo prodotto è stato scelto da SAP come componente core della sua offerta di Platform-as-a-Service.

MongoDB è un database document-oriented e open source, attualmente principale scelta nel panorama dei DBMS NoSQL. MongoDB deve il suo successo al fatto che è riuscito a prendere il meglio dai due mondi, relazionale e non, unendo la scalabilità, la facilità d’uso e le incredibili performance, tipiche dell’universo NoSQL, con le features più tradizionali degli RDBMS, come query dinamiche e indici.

Al momento, moltissime aziende si stanno lanciando sul mercato del “big data analytics”, cioè delle applicazioni, tipicamente Cloud-based, per l’integrazione e l’analisi di enormi moli di dati provenienti da sorgenti; per questi business, la necessità di memorizzare dati in modo schemaless, scalabile orizzontalmente e con un’indicizzazione molto flessibile trova in MongoDB una scelta perfetta.

E adesso, MongoDB è pronto per “diventare grande”.

E non solo: è anche pronto ad affermarsi definitivamente come leader della sua categoria anche nel mondo business ed enterprise, come testimonia la sua integrazione nei prodotti SAP. Grazie ad un accordo OEM con SAP, MongoDB sarà utilizzato inizialmente per il collaborative decision making, l’archiviazione e la gestione di dati in un ambiente sicuro e multi-tenant. MongoDB sarà inoltre utilizzato come storage document-oriented per le applicazioni on-demand di SAP.

“MongoDB offre scalabilità e flessibilità ad una total cost of ownership che ci permette di fornire applicazioni ai nostri clienti a prezzi accessibili,” ha detto Harald Mueller, Chief Product Owner per la Java Platform in SAP. “Abbiamo bisogno di offrire applicazioni che incontrano le necessità dei nostri clienti ora e nel futuro, mentre il loro business cresce. MongoDB gioca un ruolo cruciale nella nostra capacità di fare questo. Siamo entusiasti delle possibilità che si sono aperte e non vediamo l’ora di utilizzare ulteriormente MongoDB in futuro”.

E se in SAP sono curiosi di vedere lo sviluppo di questa “partnership” con MongoDB, i suoi sviluppatori, alla 10gen, non nascondono la loro soddisfazione ed il loro entusiasmo:

“Siamo molto eccitati all’idea di lavorare con SAP, e la loro decisione di utilizzare MongoDB mostra come la nostra soluzione è scelta sempre più spesso per fornire soluzioni cloud-based di livello enterprise,” ha detto il presidente di 10gen Max Schireson. “Insieme ai recenti annunci di altre piattaforme Cloud, questa è un’ulteriore conferma che MongoDB è pronto per l’impresa, e sta diventando rapidamente il database di punta per il Cloud Computing.”

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Nuovo Training Kit per Windows Azure & Sharepoint

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Nuovo Training Kit per Windows Azure & Sharepoint

Posted on 29 September 2011 by Daniele Midi

Sono molti gli sviluppatori che vogliono sfruttare la potenza di SharePoint combinatamente alla scalabilità di Windows Azure. Per tutti loro, dal blog ufficiale del team di sviluppo di Windows Azure è arrivato proprio ieri un annuncio interessante.

Infatti, il Training Kit “SharePoint and Windows Azure Developer Training Kit” è stato aggiornato ed è disponibile online. Contiene tutte le informazioni utili di base su come prendere il via, e spiega inoltre come configurare il proprio ambiente di sviluppo e il proprio account Azure per essere subito produttivi.

E’ possibile scaricare ed installare il Training Kit, oppure esplorarlo attraverso lo SharePoint and Windows Azure Developer Learning Center, dove è anche possibile scoprire molti lab online, ottenere codice d’esempio e slides delle presentazioni.

 

Fonte: Windows Azure official blog

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Il Supercomputing-as-a-Service è già realtà

Posted on 28 September 2011 by Daniele Midi

Tanto potente da risolvere praticamente qualunque problema in tempi (ragionevolmente) brevi, tanto semplice e flessibile da poter essere controllato tramite un iPad.

Si tratta di CometCloud, il sistema di Supercomputing-as-a-Service sviluppato al Dipartimento di Electrical and Computer Engineering della Rutgers University.

Finora, gli utenti che avevano necessità di enormi potenze di calcolo dovevano adattare i problemi e i task al particolare supercomputer che avevano a disposizione, ed accettarne tutte le limitazioni, soprattutto in termini di tempo necessario per completare l’elaborazione. Con il Supercomputing-as-a-Service, invece, gli utenti descrivono semplicemente il task che vogliono eseguire ed eventuali vincoli aggiuntivi (ad esempio sul tempo di esecuzione), e il software è in grado da solo di determinare la potenza di calcolo necessaria all’elaborazione e recuperarla dalla nuvola di processori che ha a disposizione.

CometCloud è stato presentato quest’estate ad una competizione dell’IEEE, nella quale ha vinto il primo premio. Di sicuro meritatamente, visto come ha stupito il pubblico: durante la demo, il team che presentava CometCloud ha mostrato come il sistema fosse in grado di “mettere insieme” dei supercomputer IBM localizzati nello stato di New York e in Arabia Saudita. A quel punto, il team ha fatto vedere che, mentre il sistema era al lavoro su un problema, era possibile cambiarne i parametri fondamentali dinamicamente e “a caldo”, richiedendo ad esempio tempi di esecuzione più veloci: CometCloud reagisce immediatamente ottenendo altro potere computazionale e prosegue con l’elaborazione.

Il responsabile del progetto alla Rutgers University, il prof. Manish Parashar, è convinto che il Supercomputing-as-a-Service sia un nuovo scenario estremamente stimolante, la cui esplorazione può portare ad orizzonti mai immaginati prima in molti campi diversi, che spaziano dalla ricerca scientifica all’industria cinematografica; ma soprattutto, un progetto del genere è in grado di portare le “superpotenze di calcolo” più vicine alla portata di tutti.

Un sistema estremamente interessante, quindi, che non solo è già realtà, ma sarà anche commercializzato molto presto: finora ha supportato la scienza e la ricerca, ed ha vissuto esclusivamente negli ambienti accademici, ma sembra che già da questo autunno il servizio verrà commercializzato, sotto una forma ancora da definirsi.

 

Immagine: Marc Smith

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Frasi cloud-celebri

“The interesting thing about Cloud Computing is that we’ve redefined Cloud Computing to include everything that we already do...” (Larry Elison)
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