La sfida per lo storage in the Cloud (I parte)

Posted on 20 June 2011 by Daniele Midi


Di questi ultimi tempi, i benefici del Cloud sono veramente alla portata di tutti: il moltiplicarsi di servizi offerti al grande pubblico per le necessità di tutti i giorni sta soffiando via sempre di più la nuvola dalla sua posizione originale di “strumento più prettamente business” verso orizzonti molto più consumer-oriented.

È il caso, in particolare, di tutti i servizi di cloud storage che continuano a vedere allargarsi il loro bacino di utenti grazie all’incredibile valore delle facilities che offrono e ai prezzi spesso estremamente contenuti. In questo microcosmo, però, è da poco arrivata anche Apple a creare scompiglio: il suo nuovissimo servizio iCloud promette per la prima volta di portare il Cloud nei computer di tutti gli utenti (della mela).

Le molte differenze (e similitudini) fra i vari servizi di questo scenario tendono spesso a rendere difficile scegliere quale sia la soluzione più adatta per le proprie esigenze. Per questo, il tentativo di questa mini serie di articoli è quello di analizzare pregi e difetti delle varie soluzioni, scegliendo di mettere sotto la lente d’ingrandimento i quattro protagonisti principali della scena attuale. Verranno analizzati, quindi Apple iCloud, Windows Live SkyDrive, Dropbox e Amazon Cloud Drive.

 

Apple iCloud

Se l’obiettivo prefissato da Apple per la realizzazione del suo sistema di cloud storage era la semplicità d’uso, beh: obiettivo raggiunto. L’utente non deve mai preoccuparsi di richiedere il salvataggio dei propri dati sulla nuvola, perché si occupa automaticamente di tutto iCloud.

La diretta conseguenza di questo, però, è che il sistema risulta essere molto chiuso, non permettendo in effetti di controllare direttamente lo storage.

Ogni utente ha a disposizione 5GB di spazio che saranno divisi (in modo automatico) fra mail, contatti, calendari, documenti e backup delle impostazioni. iCloud permette inoltre di conservare gli ultimi 1000 fra foto e video su iPhone, iPad e iPod per un massimo di 30 giorni.

Il vero vantaggio, però, è la possibilità di contenere quante canzoni, applicazioni ed e-book si vogliono, fra quelle acquistate da iTunes. Il motivo, principalmente, è che queste non vengono effettivamente memorizzati: al momento dell’acquisto, si ottiene la possibilità di accedere alla copia presente sui server Apple direttamente dai propri dispositivi.

Inoltre, il fatto che iCloud si comporti come sistema di sincronizzazione permette l’accesso ai propri dati anche in mancanza di connessione Internet, il che è decisamente un ottimo punto a favore di questo prodotto.

 

Windows Live SkyDrive

SkyDrive presenta di certo un’interfaccia estremamente facile ed intuitiva da utilizzare: è sufficiente fare drag-and-drop sul portale dei file che si voglio salvare ed il gioco è fatto: si avrà accesso ai propri file da qualunque parte del mondo, attraverso il Web. Se inoltre si ha la possibilità di utilizzare Silverlight, è possibile sfruttare anche un desktop manager e alcuni add-on per il browser.

Il downside di questa “semplice gestione attraverso il Web” è che porta molto velocemente ad una dolorosa equazione: niente connessione = niente files. Infatti, non è possibile utilizzare il servizio di casa Microsoft per accedere offline ai propri dati.

Gli indicatori di soddisfazione, poi, per quanto riguarda lo spazio offerto, sono piuttosto bassi: si hanno a disposizione gratuitamente 25 GB di spazio, ma non c’è nessun piano, nemmeno a pagamento, che permetta di alzare questo limite.

È di certo da sottolineare che lo spazio offerto gratuitamente da SkyDrive è nettamente superiore alla media, è che il suo comportamento estremamente tradizionale come servizio di storage online lo rende particolarmente semplice da usare.

 

Nei prossimi articoli saranno analizzati Dropbox e Amazon Cloud Drive, cercando di trarre qualche conclusione sugli scenari in cui ognuno di questi dà il meglio di sè.

 

1 Comments For This Post

  1. Umberto Says:

    Come (ex) ultilizzatore di Dropbox, vorrei raccomandare un servizio simile, che permette di fare backup e sincronizzazione online su PC, Mac, Android, iOS e Symbian. Si chiama Sugarsync e a me piace di più perchè permette di selezionare quali cartelle utilizzare in tutto il disco fisso, e non solo nella cartella creata dal programma. Inoltre l’account gratis è da 5GB.

    Grazie!

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